Gioca, non stare a guardare!

 

«Gioca, non stare a guardare» sono state le parole di Baden-Powell che hanno accompagnato il nostro Gruppo e tutte le famiglie nell'Uscita di chiusura dell'anno scout!

La visita del regista René Ferretti ci ha resi protagonisti di una serie di TV, giocare in mezzo alla natura ci ha fatto divertire, pranzare tutti insieme ci ha permesso di condividere.. e la consegna del Brevetto di Capo Riparto a Giuseppe ci ha emozionati! 
 
Grazie a tutti per questo bellissimo anno scout.. ora tutti pronti per le attività estive! 


Tanti auguri a... noi!

 

Oggi.. è il nostro compleanno! 😍

Il 27 aprile del 1990 i nostri primi Capi hanno pronunciato la loro Promessa, dando inizio ad un'Avventura arrivata oggi a 33 anni! Buon Compleanno, Perugia 1! 
Buon Volo, buona Caccia e buona Strada alle nostre ragazzi ed ai nostri ragazzi!








rada a tutti noi!

23 Aprile: Festa di S. Giorgio

 «Quando si trovava di fronte ad una difficoltà o ad un pericolo, per grande che fosse, anche sotto forma di dragone, egli non lo evitava, né lo temeva, ma lo affrontava con tutta la forza che poteva infondere in sé e nel suo cavallo»

[Baden-Powell]
 
Il 23 aprile tutte le Guide e gli Esploratori ricordano San Giorgio, il loro Santo Patrono e protettore di tutti gli Scout, a cui oggi viene dedicato il rinnovo della nostra Promessa! 
L'augurio che facciamo ad ognuno di loro è di riuscire ad affrontare la loro vita, in tutte le sue sfide, con la stessa forza di San Giorgio e con la consapevolezza di avere sempre Dio Padre al loro fianco!
Buona Caccia alla Squadriglia Aquile e alla Squadriglia Scoiattoli e a tutti noi Buona Strada! 
 


 

Festa dell'Eccomi!

 

«Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola» 

La Solennità dell'Annunciazione del Signore è un giorno importante per le nostre Coccinelle: il loro “Eccomi!”, infatti, richiama quello pronunciato da Maria all'Arcangelo!
 
Quest'anno il Cerchio si è impegnato a vivere concretamente la loro chiamata a fare ogni giorno un Favore a qualcuno: dopo delle bellissime attività manuali, hanno venduto quanto creato, donando il ricavato alla Caritas della nostra Diocesi!
 
E non è tutto! Questa splendida attività verrà presentata dalle Coccinelle durante l'Incontro Regionale dei Consigli dell'Arcobaleno di questo fine settimana: che meraviglia! 
Buona Festa dell'Eccomi al nostro Cerchio “La Grande Quercia” e Buon Volo! 

Tanti auguri a... B.-P. & Olave

 

Oggi gli scout di tutto il mondo ricordano il compleanno di Baden-Powell, fondatore dello Scoutismo, e di sua moglie Olave, la prima Capo Guida del mondo! 

Lo Scoutismo è un gioco che vive da più di 100 anni.. e il bene che ha portato nel cuore di molti è concreto e tangibile! 
 
Lo vediamo nella Gioia delle Coccinelle e nella Famiglia Felice dei Lupetti, nell'Avventura di Esploratori e Guide, nella Strada di Scolte e Rover.. nel Cammino di ogni Gruppo Scout!
Allora non possiamo che ringraziare B.-P. e Olave!
 

Buona Giornata del Ricordo a tutti gli Scout! 
 
 

Veglia per la Pace in Ucraina

 «Non è giusto. Non è giusto che tanti giovani come me muoiano, che tante madri perdano i figli e che tanti figli perdano i padri» [Carolina, 17 anni]

Venerdì 11 marzo, presso la Chiesa di Madonna Alta, il nostro Gruppo ha preso parte alla Veglia di preghiera per la Pace in Ucraina insieme alle altre Associazioni Scout perugine (AGESCI, CNGEI e MASCI), come riportato anche da La Voce: https://www.lavoce.it/ucraina-preghiera-pace/?fbclid=IwAR3Kkbs63yEgFrpAKpLKIOJoWEho56KQ8highFu_XnbQ-Xw5zISQUfyWV7g.

Porteremo sempre nel cuore le toccanti parole di Carolina, Scolta del nostro Fuoco “Il Melograno”: che il Signore sia vicino a lei, alla sua famiglia e a tutto il popolo Ucraino!





📷 Foto di Enrico Biagioli

Essere mamma di uno Scout

Condividiamo anche noi la splendida lettera che una mamma ha inviato ai Capi di un Rover prossimo alla Partenza. Queste parole esprimono tutta la potenza, la bellezza e il senso ultimo dello Scoutismo!

«Oggi mio figlio prende la Partenza, e io ho nel cuore un groviglio di emozioni che non so districare.
In questi 10 anni ho fatto anch’io un cammino, e mentre lui imparava a fare lo zaino, io cercavo di svuotare il mio.
Non è stato facile, non lo è stato per niente.
Ho dovuto svuotarlo dall’ansia di vederlo partire, di non poterlo sentire al telefono se non saltuariamente e velocemente.
Ho dovuto sopportare l’angoscia di ogni hike, e per fortuna l’ho sempre saputo dopo, quando oramai la cosa era fatta, e lui era sano e salvo.
Ho dovuto restare zitta e fare un passo indietro davanti a certe decisioni dei capi che non capivo e non condividevo.
Ho dovuto spogliarmi di quella convinzione per cui noi genitori dobbiamo essere l’unico punto di riferimento nell’educazione dei nostri figli, e accettare che altri intervenissero, decidessero, consigliassero. E ho capito col tempo che questa era una ricchezza grande, un aiuto, soprattutto nell’età in cui i genitori non si ascoltano “a prescindere”.
Ho dovuto trasportare adolescenti maleodoranti al ritorno dal campo, tenendo i finestrini aperti anche in pieno inverno, vincere il ribrezzo degli insetti al momento di svuotare lo zaino (operazione da fare rigorosamente sul balcone!), perdere il conto dei calzini persi, di mutande sconosciute, di magliette inutilmente etichettate, di un sacco a pelo finito chissà dove…
Ho imparato a cucinare un dolce per la colazione di tutti la domenica mattina, perché le cose si fanno per tutti e non solo per tuo figlio, e questa in verità è una cosa bellissima …
In questo zaino vuoto ho infilato la fiducia nei capi, ai quali ho affidato mio figlio, la cosa più preziosa che ho. Lui è stato fortunato, perché ha trovato gente in gamba, ma io all’inizio non lo sapevo.
E poi la gratitudine per la loro passione, per l’impegno, per lo sguardo attento, per l’ascolto, per le parole dette, per i cazziatoni, per le pacche sulle spalle anche quando le cose non erano proprio precise, per l’ostinazione che li porta a provarci sempre, ancora una volta, e poi ancora …
E alla fine ho messo nel mio zaino la fierezza di essere la madre di uno scout.
Sì, la fierezza. Perché guardo mio figlio e guardo come sta crescendo, e guardo i suoi amici… E sono tutti così belli che ti danno fiducia nel domani, e li senti vivi, vibranti, anche quando fanno gli scemi, e vedi che sono come fratelli, che hanno il coraggio di donarsi, di sporcarsi le mani, di raccontarsi uno all’altro, di aprire il cuore con la certezza di essere ascoltati e custoditi. Perché davanti al fuoco, sotto le stelle, durante il cammino, nella fatica e nella difficoltà di impegnarsi, si sono scambiati le vite, le paure, le stanchezze… ma anche le risate, i giochi incomprensibili per noi “gente normale”, i racconti di imprese che diventano ogni volta più eroiche e inverosimili…. e questa intimità è un collante potente, è famiglia…
Qualche tempo fa mi ha detto che gli servivano nuovi scarponi e io, mentre cucinavo dandogli le spalle, gli ho risposto distrattamente che sì, potevamo comprarli, ma sarebbe stato un peccato spendere dei soldi per un altro paio di uscite. “Ma io continuo, mamma”, mi ha detto, come se fosse cosa scontata. L’ho abbracciato forte, gli ho detto che ero tanto contenta, ma quando è uscito dalla cucina ho cominciato a piangere con il cuore che mi scoppiava di gioia. Ci speravo tanto, avevo pregato tanto, ma lui questo non doveva saperlo perché dovevo lasciarlo libero (e comunque avrebbe deciso lui)…
Io non so quale sarà la sua strada, non so quale sarà il senso che darà alla sua vita. Ma oggi sono felice, e fiera di quello che negli anni è diventato, grazie al lavoro che sta facendo su se stesso, e grazie ad ognuno di voi, che non lo avete mollato mai…
Spero che sia capace di darsi al prossimo, di amare e servire, che per me è l’essenza dell’essere cristiani, e che sia capace di trasmettere quello che ha ricevuto, con generosità, passione, gioia.
Spero che questa resti la sua famiglia, che incontri persone belle, che faccia esperienze forti, e che impari a volare alto quando le cose saranno difficili, e i rapporti complicati.
Grazie, comunque vadano le cose nei prossimi anni. Perché avete aiutato anche me a crescere, o almeno a provarci»

Bari, 7 novembre 2021

[Grazie a Vanessa Serino]



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